Sulla sponda occidentale del Lago di Como, questa villa storica, tutelata per il suo interesse architettonico, versava in un significativo stato di degrado.
L’analisi dell’edificio esistente ha evidenziato una complessa stratificazione di sistemi costruttivi, materiali e interventi accumulatisi nel corso del tempo. In particolare, la realizzazione di nuove partizioni interne aveva incrementato i carichi gravanti sui solai lignei originali, contribuendo alla loro deformazione e compromettendo le prestazioni dell’edificio nel lungo periodo.
Lo studio ha integrato l’analisi delle caratteristiche costruttive e delle stratificazioni storiche dell’edificio con una valutazione delle sue condizioni strutturali e tecniche. Questo ha permesso di definire una strategia per la sua futura trasformazione, attraverso l’introduzione di nuovi impianti e partizioni interne mediante soluzioni reversibili e adattabili, concepite per poter essere installate, modificate o rimosse nel tempo senza intervenire nuovamente sulla struttura dell’edificio.
In collaborazione con uno studio di interior design con sede a Londra, il progetto ha definito il quadro architettonico, tecnico e normativo necessario a tradurre il concept proposto in un progetto approvabile nel contesto della tutela italiana e ha definito le condizioni tecniche e normative necessarie al restauro e al riuso adattivo della villa, consentendo l’introduzione delle esigenze contemporanee nel rispetto dell’integrità della struttura storica e del carattere architettonico dell’edificio. La proposta ha ottenuto l’autorizzazione paesaggistica da parte della Comunità Montana competente e l’autorizzazione della Soprintendenza, ponendo le basi per la futura trasformazione e rifunzionalizzazione della villa.
